giovedì 3 dicembre 2015

“La danza dello sciamano” – Le esperienze pre morte

È un brano del libro: “La danza dello sciamano” di Alfio Giuffrida
Si trova in libreria oppure on line:
http://www.booksprintedizioni.it/libro/romanzo/la-danza-dello-sciamano I libri di Alfio Giuffrida fanno parte del filone letterario  VERISMO INTERATTIVO, in cui il lettore può diventare “Protagonista” del romanzo commentando le discussioni aperte nel FORUM di questo sito, sui vari argomenti di attualità inseriti nel testo.

Laura raccontò subito al fidanzato di uno strano sogno che aveva fatto nelle ore in cui era ancora sotto anestesia.
 «Sentivo di muovermi con estrema rapidità lungo una galleria buia, con alla fine un immenso chiarore. Camminavo sulle mani e sui piedi, come un animale a quattro zampe, sospinta dal desiderio di raggiungere quella luce che avevo davanti a me  e che diventava sempre più vivida fino a raggiungere uno splendore sovrumano.»
 Alex la ascoltò assorto e preoccupato. Quel discorso del tunnel buio, con in fondo una luce, era lo stesso che aveva sentito più volte, raccontato da alcuni piloti militari che, in seguito a qualche incidente, si erano trovati in una situazione di “pre morte”.
La accarezzò con dolcezza, conscio del pericolo che la sua fidanzata aveva corso e speranzoso che adesso, finalmente, la sua salute andasse solo a migliorare. Lei ricambiò la carezza, poi riprese il suo racconto.

«Era una luce che non aveva una fonte ben precisa, era sparsa in tutto l’ambiente. Tuttavia era di un'indescrivibile luminosità, ma che non abbagliava, né mi impediva di vedere le altre cose.
Giunta in prossimità della fine del tunnel, improvvisamente mi resi conto di essere uscita dal mio stesso corpo e di vederlo dietro di me, in lontananza, come se io fossi soltanto uno spettatore. 
Tutto accadeva senza tempo, sembrava un istante ed al tempo stesso una eternità. Mentre ero fuori dal mio corpo ero davvero stupefatta da quanto mi stava accadendo. Non riuscivo a capire, ma tutto era reale. Vedevo con chiarezza il mio corpo separato da me e, nel mentre che io lo guardavo, esso si allontanava.
Improvvisamente accanto a me apparve mia madre. Ma non era in forma reale, bensì avvolta da una luce soffusa, che la rendeva simile a uno spirito di amore. In quella forma non avevo mai visto né mia madre né alcun altro essere umano.
In un attimo lei mi mostrò, come in un playback, gli avvenimenti più importanti della mia esistenza. Scorsero veloci, dalla mia nascita fino al momento dell’operazione. A quel punto mi trovai vicino ad una barriera, che sembrava rappresentare la divisione tra la vita terrena e un'altra vita.

Ero sopraffatta da intensi sentimenti di gioia, amore e pace. Mi sembrava di nuotare in un ambiente buio e gelido, eppure era pieno di luce. Mentre ero in quello spazio, sentivo soltanto calore e un immenso senso di benessere. Qualcosa che non avevo mai provato prima.
Ad un tratto mia madre si mise a correre verso di me, con le braccia tese in avanti e aperte, come per abbracciarmi forte a se.
Ma giunta sul mio corpo lo attraversò come se fosse uno spettro ed andò oltre, corse ad abbracciare un uomo senza volto che stava dietro di me e che io non avevo notato prima. Le due anime si strinsero come due ombre che si compenetrano, pur restando divise.
Poi entrambi mi guardarono e mi salutarono aprendo la bocca, come per dire delle parole, ma non dissero nulla. Quindi si voltarono indietro, si presero per mano e si avviarono, abbracciati insieme verso un’altra direzione, dove c’era un’altra sorgente di luce, che si ingigantiva sempre di più.

Io rimasi sola a guardarli, ma in quel frattempo mi sentii risucchiata nel tunnel da cui ero arrivata, mentre la luce che avevo sempre davanti a me diventava sempre più lontana.
Poi ad un tratto mi svegliai, aprii gli occhi e vidi ……

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