venerdì 25 settembre 2015

La Corrente del Golfo

È un brano del libro (ebook) “Il Clima e l’Ambiente”, di Alfio Giuffrida, disponibile su Amazon ( http://t.co/L1oZOWLK ). Fa parte del Verismo Interattivo, il nuovo genere letterario introdotto dall’autore, che consiste nell’inserire, all’interno del testo, degli argomenti culturali e di attualità che il lettore può approfondire partecipando al Forum sul sito http://www.alfiogiuffrida.com/Forum.aspx . In questo libro gli argomenti trattati sono: Il Diluvio Universale (è realmente accaduto oppure è stata una punizione divina?). I Medicane (uragani nel Mediterraneo, sono possibili?). Il Telelavoro (è possibile lavorare da casa?). Il clima di città (la presenza dell’uomo modifica il clima di una regione?), .. e molti altri.


Il funzionamento della Corrente del Golfo, tuttavia, è alquanto delicato. È sufficiente una piccola variazione del flusso nelle zone tropicali a generare una grande variazione di temperatura nelle zone attorno al circolo polare. Durante il suo percorso iniziale, questa massa di acqua calda viaggia in superficie, perché è più leggera di quella fredda degli abissi. Man mano che si sposta verso nord, evapora e diventa sempre più salata e pesante finché, giunta alla latitudine della Scandinavia, diventa più pesante dell’acqua superficiale del mare, la quale, sebbene più fredda, è anche meno salata, per cui, in totale, risulta più leggera dell’acqua della corrente che arriva da sud. Questo incontro provoca un rallentamento della corrente, dopodiché l’acqua calda e salata si inabissa cominciando, in profondità, il viaggio di ritorno verso i tropici.
Supponiamo adesso che, per un motivo qualsiasi, il flusso di acqua calda ai tropici possa diminuire oppure, all’incontrario, il flusso di acque dolci, provenienti dallo scioglimento dei ghiacci polari, possa aumentare. In questo caso è facile intuire che le due masse si incontrerebbero più a sud e la Corrente del Golfo si fermerebbe prima. La conseguenza è che il suo apporto di calore alle regioni nord europee diminuirebbe, provocando un abbassamento delle temperature in regioni tipo l’Irlanda e, quindi, un cambiamento climatico in tutta l’Europa.

L’impatto climatico è amplificato dal fatto che, alle nostre latitudini, i venti prevalenti sono da ovest, per cui la massa d’aria che arriva sul nostro continente, attraversando l’Oceano Atlantico che è riscaldato dalla corrente del golfo, è più calda di quella che interessa le coste del Labrador, che si trova alla stessa latitudine dall’altra parte dell’oceano. Per questo motivo l’Europa ha inverni più miti di quelli canadesi.

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