giovedì 26 dicembre 2013

“La danza dello sciamano” – Omini, ominicchi e quaquaraquà


È un brano del libro: “La danza dello sciamano” di Alfio Giuffrida
Si trova in libreria oppure on line: http://t.co/L1oZOWLK
I libri di Alfio Giuffrida fanno parte del filone letterario  VERISMO INTERATTIVO, in cui il lettore può diventare “Protagonista” del romanzo commentando le discussioni aperte nel FORUM del sito  http://www.alfiogiuffrida.com/  ,sui vari argomenti di attualità inseriti nel testo.

 
Mario pensava che nessuno sapesse di quel prestito, per cui, a quella rivelazione, si preoccupò molto e a poco sarebbero valse le parole con cui lo scrittore Leonardo Sciascia, nel suo libro “Il giorno della Civetta”, aveva criticato coloro che si fanno mettere paura dalle minacce dei prepotenti, classificando le persone in cinque categorie: «gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà…».
Non gli importava nulla se lui sarebbe stato classificato nell’ultima categoria indicata da Sciascia, se gli amici lo avrebbero poi deriso al suo ritorno in Sicilia.
«Dottò, io ho famiglia», disse Mario con trepidazione, «io me ne frego dei soldi o delle beffe che potranno farmi al paese. Se io non porto da mangiare a casa, mia moglie e i miei figli moriranno di fame.
Ma ditemi, perché ha tirato fuori la storia dei Re Magi? c’è sotto qualche altro tranello? Vi prego, raccontatemi il fatto della strage degli innocenti, voi che tutte queste cose le sapete.» continuò Mario temendo che potessero esserci altri pericoli per la sua vita e al tempo stesso incuriosito per le rivelazioni che gli aveva fatto quell’uomo senz’altro molto più istruito di lui.
 
«Stai tranquillo», lo rassicurò Alex, «la storia dei Re Magi non ha nessun tranello sotto. Racconta solo il fatto che la nascita di Gesù fu legata ad un evento astronomico eccezionale.
Penso che la persona che ha usato questo accostamento lo abbia fatto solamente per impaurirti con la strage degli innocenti e dirti che puoi scegliere tra l’incenso, che può essere preso come simbolo di benedizione e la mirra, che al tempo di Cristo veniva usata per imbalsamare i cadaveri e quindi può essere vista come un simbolo di morte.» …… 

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