martedì 12 novembre 2013

“Quella notte al Giglio”. Storie di Inchini


È un brano del libro:  “Quella notte al Giglio” di Alfio Giuffrida
È in vendita nelle librerie oppure on line:  http://www.unilibro.it/find_buy/ffresult.asp

Potrebbe essere un “inchino” disse Kate in modo risoluto. Tramite “facebook” lei era in contatto con una amica che abitava al Giglio e seguiva spesso il giornale on line che riportava tutte le notizie e curiosità sulla vita degli isolani. «Il 14 agosto scorso la Costa Concordia "salutò" l'isola del Giglio per fare omaggio al vecchio comandante Mario Palombo, ex ammiraglio della Costa Crociere, residente all'Isola del Giglio.» Si affrettò a dire Kate, orgogliosa di saperne più degli altri.
Poi aggiunse: «Il passaggio fu molto ravvicinato e spettacolare, verso le ore 22 la nave transitò lentamente davanti al porto, completamente illuminata a festa, tributando un caloroso saluto con la sirena ai Gigliesi e ai turisti presenti sull'isola. Sul giornale on line “Giglio News” sono stati riportati i vari messaggi di ringraziamento che si sono scambiati il Sindaco del Giglio, il comandante della nave Concordia e l’ex comandante Palombo, una vera istituzione nella società Costa Crociere.» 
Bae cominciò ad eccitarsi alla sola idea che quella procedura dell’inchino, che l’aveva tanto emozionata  quando l’aveva vista all’isola di Procida, potesse ripetersi con lei a bordo e, questa volta, in compagnia di Park. Sarebbe stato il regalo più bello che il destino avesse potuto regalarle. Cominciò a punzecchiare il marito con pizzichi e carezze, era letteralmente euforica.

«L’anno scorso io ho assistito all’inchino che proprio questa nave ha fatto davanti all’isola di Procida, vicino Napoli. Ricordo bene che il comandante si chiamava Schettino, quindi è lo stesso che c’è adesso, sentivo dire il suo nome dai ragazzi di Procida che parlavano di lui come un vero “lupo di mare”. Vedrai Park, sarà uno spettacolo che non dimenticheremo mai più per il resto della nostra vita! » Bae non stava nella pelle!
Kate, che non voleva restare indietro nel dare notizie sensazionali, fece uno sforzo di memoria e ricordò i messaggi che erano transitati su facebook, riferiti a quel saluto fatto ad agosto del 2011.
«Quello davanti al Giglio ad agosto scorso, è stato sicuramente più spettacolare!», disse piena di orgoglio e presa dall’emozione, dimenticando cosa fosse la modestia. «Su internet è transitato per primo un messaggio di ringraziamento del sindaco del Giglio, indirizzato al comandante della nave che, in quell’occasione, credo si chiamasse Garbarino. Diceva che lui stesso aveva assistito, con commozione, al passaggio della nave la sera precedente e che lo spettacolo era stato veramente emozionante. Si compiaceva con lui e con l’amico Palombo, che aveva fatto da intercessore per la realizzazione dell’evento, a nome di tutti i Gigliesi e dei tanti turisti che avevano assistito allo spettacolo.»

Kate era orgogliosa di essersi messa in mostra, per cui si sforzò ancora di ricordare altri messaggi e continuò: «Il secondo era il messaggio di risposta del comandante Garbarino che, da bordo della nave, aveva notato migliaia di flash delle macchine fotografiche e si potevano anche vedere i numerosi turisti che hanno assistito al passaggio. C’era poi un terzo messaggio del vecchio comandante Palombo, che ringraziava la società Costa Crociere per avere permesso quello spettacolo che premiava in questo modo un'isola tra le più belle del Mediterraneo!»  
Quella sera tutti e quattro cenarono in fretta, poi andarono subito a scegliersi un tavolo all’aperto, sul lato sinistro del ponte della nave, dove avrebbero potuto osservare nel modo migliore lo spettacolo che stava per iniziare. Mancavano ormai pochi minuti, ma Bae volle andare in cabina a salutare il suo cagnolino. Era poco più di un’ora che non lo vedeva e, vista la grande gioia che aveva in corpo, sentiva un profondo desiderio di andare a fargli una carezza. Non voleva tuttavia dare a sentire alla neo amica tedesca il suo segreto di avere a bordo quel suo amico a quattro zampe, per cui fece un cenno di intesa ad Park e gli chiese se potesse accompagnarla in cabina, solo per un minuto, giusto il tempo di fare una pipì.

Il marito capì al volo la sua intenzione, lasciarono entrambi i telefonini sul tavolo come segno che quei posti erano occupati e dissero a Kate e Curd di badare che nessuno prendesse le loro sedie, loro andavano in cabina giusto per un minuto e poi sarebbero risaliti su, per godersi lo spettacolo.
Quando furono in cabina, Bae abbracciò il cane con tanta foga che il piccolo animale rischiò di restare soffocato. Tuttavia nella fretta di sfogarsi con Kim, la ragazza incastrò la sua zampetta nella collana di perle, spezzando il filo e facendo cadere per terra alcune di quelle preziose palline. Anche quella era un importante regalo del marito, per cui lei si dispiacque molto e, per un momento, non badò allo spettacolo che li attendeva, ma si chinò per terra per raccoglierle e cercare quelle che mancavano.
In quel momento non sentirono che due piani sopra di loro si era fatto un gran vociare di persone eccitate, che commentavano con stupore come la nave si stesse avvicinando all’isola in modo più che spettacolare.

Sentirono invece un grande urto che li fece cadere entrambi per terra, seguito da un boato e da uno stridio di lamiere che durò una decina di secondi. Poi un altro colpo secco, come se la nave avesse staccato qualcosa dal fondo del mare! In quel momento la luce si spense e tutta la nave piombò in un terrificante buio, che dette maggior risalto alla tremenda paura che aveva già provocato il forte scossone ed il rumore secco ed assordante. Nelle tenebre lo sconforto fu totale, per qualche istante si sentirono solo urla di terrore.

 Nella pagina FOUM del sito http://www.alfiogiuffrida.com/  è già aperta una interessante discussione su “Quella notte al Giglio”, dove potete postare i vostri commenti.

Nessun commento:

Posta un commento