mercoledì 13 novembre 2013

Intervista ad Alfio Giuffrida su “Chicco e il cane”

In classifica Intervista di Salvatore Merra, Direttore Editoriale della “Sovera Edizioni”, ad Alfio Giuffrida, in occasione della presentazione del suo nuovo libro “Chicco e il cane” a: “PANTA-REI LAB”, la prima rassegna culturale che si è svolta nel cortile rinascimentale di Palazzo Braschi, a piazza Navona 2, Roma, il 20 luglio 2012.

Merra: Il libro è la storia tenerissima di una cagnetta, Molly, che nonostante l'abbandono e le atrocità sofferte non smette di amare. Un insegnamento per gli esseri umani?

Giuffrida: Quella di Molly è una storia vera. Serve ad accendere i riflettori su una domanda: noi uomini, nelle cose essenziali come gli affetti, siamo superiori agli animali? Oppure pensiamo solo ai nostri bisogni e, finchè un cane è utile perché gioca con il bambino, bene, ma se poi da fastidio o se solamente “pensiamo” che possa dare fastidio, allora non esitiamo a legarlo ad un palo!

Merra: L'altro protagonista è Chicco, Cristiano, un bambino asmatico ed autistico che esce dalla gabbia mentale grazie alla fede dei genitori e all'amore di Molly. Un invito a mai disperare? 

Giuffrida: Parte da un altro fatto vero, una conferenza di Federasma alla quale ho partecipato come meteorologo. Se a casa abbiamo un bambino affetto da asma, dobbiamo evitarli la compagnia di un cane? E se la malattia è una di quelle non curabili? Con il mio romanzo ho voluto dire che dobbiamo avere fede nella speranza. Proprio sulla fede è il brano di “penna, carta e calamaio”.

Merra: Nel libro si inserisce la vicenda di un anziano magistrato che richiama la tragedia, più che il romanzo. La fine di quest'uomo ci dice che l'amore può accecare  e indurci agli atti più nefandi.

Giuffrida: Con Luca si è voluto mettere in evidenza un male quanto mai ricorrente: l’Ipocrisia, di cui anche lui è stato vittima, quando si è trovato davanti a dei colleghi che cercavano di far carriera con ogni mezzo, ma volevano sembrare dei benefattori. Fa rabbia vedere che molte persone dicono una cosa mentre in realtà fanno l’opposto! Anche in televisione non si fa altro che dare giudizi e condannare, forse a scapito della giustizia vera!
Ma non si è accorto che anche lui ha peccato di ipocrisia, quando ha pensato che il nipote di un magistrato non potesse essere un bimbo autistico. Si è rifiutato di credere all’evidenza! Ma ha dovuto ravvedersi. Così ripensa alle cose semplici, che faceva da bambino. Si accorge di essere stato troppo protettivo e ciò può trasformare un padre in un padrone, togliendo personalità ai figli. Ma ormai è troppo tardi!

Merra: Da parte di un studioso dei fenomeni della natura, il libro è uno sprone agli uomini ad armonizzarsi con gli altri esseri del creato, non solo animati.

Giuffrida: Da sempre la scienza e la natura sono state in perfetta armonia. Ciò traspare anche dalla mia formazione scientifica, quando ho voluto dare un mio piccolissimo contributo a risolvere il problema dei bambini asmatici tramite la meteorologia, o quando ho insistito sul telelavoro.
Ma l’idea che vorrei lanciare con maggiore insistenza con i miei libri, è un nuovo filone letterario che un giornalista ha definito “Verismo interattivo”, perché parla di storie vere e perché è possibile diventarne protagonisti stando comodamente a casa e commentando i forum che si sono già aperti su vari siti internet dove io o altre persone più esperte di me rispondiamo nei dibatti aperti sui vari argomenti inseriti nei romanzi. Da ultimo ho voluto far notare come noi uomini spesso ci sentiamo grandi quando facciamo cose che ci fanno guadagnare tanto denaro. Rita invece fa tante cose solo per affetto, come gli animali, eppure è felice di fare ciò.

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